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Profumo di vacanze

Nelle ultime settimane sono rimasta a guardare tante persone che una alla volta partivano per le vacanze, finalmente è arrivato il mio turno. Dopo un anno di corri, parti, torna, fai la spesa, palestra, cene, lavoro, fidanzato, parenti, commissioni varie posso tirare un sospiro di sollievo, anche se – devo essere sincera con voi – qualche sfizio prima di queste vacanze me lo sono tolto 🙂

Saranno delle vacanze più “economiche” quelle di quest’anno ma per fortuna che ci sono!

Buone ferie a tutti!

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In treno

Di ritorno da un viaggio di lavoro in treno, mentre aspetto il menu seduta sui divanetti del vagone ristorante, guardo fuori dal finestrino: paesaggi che passano, alberi che si susseguono, strade che si interrompono e poi riappaiono e penso al tempo, una parola usata, abusata e lussuosa…quanto vorrei averne di più, ma se ne avessi di più saprei usarlo meglio?! Ho paura di no, ma mi piace illudermene.

I miei pensieri prendono forma e poi si disperdono come la nebbia, mi ritrovo a ripensare alle persone con cui ho “convissuto” negli ultimi anni, con cui ho passato minuti, ore, giornate intere. Quante cose ci siamo confidate: paure, incazzature, gioie, ansie, problemi, e ora in qualche maniera le nostre strade hanno preso direzioni diverse. Abbiamo condiviso momenti e cambiamenti epocali, siamo state testimoni di traguardi importanti: amori appena sbocciati diventati poi relazioni serie, passaggio da single a convivenza di coppia, liti condominiali, compimento degli anta, difficoltà professionali, problemi familiari, festeggiamento della pensione. Quante giornate abbiamo passato preoccupate per l’una o l’altra cosa, con l’incertezza di chi non sa cosa ne sarà del futuro, ma anche giornate con tante risate. Risate per prenderci in giro e prendere in giro anche un po’ la vita che beffarda si prende gioco di noi così spesso.

Resterà indelebile nella mia memoria il ricordo di un giorno in cui con il morale a terra me ne stavo mogia mogia sulla sedia, a un certo punto per tirarmi su mi avete portato un caffè e un kinder cioccolato. Un gesto semplicissimo che però mi ha fatto sentire l’affetto e la comprensione di amiche sincere. E adesso che ci siamo divise per ognuna di noi è cominciata una nuova avventura: buona fortuna a tutte e… let’s keep in touch!

Meraviglioso

Sveglia alle 3 del mattino, un po’ intontita e sonnecchiante mi trascino per casa sbattendo a destra e a sinistra. L’acqua fredda sul viso mi sveglia, mi ricordo il motivo che mi spinge a far questo nel cuore della notte e la motivazione mi riattiva come una molla: mi vesto velocemente, afferro lo zaino e il sacco a pelo e volo giù per le scale, un’auto mi sta aspettando. Inizia il viaggio: buio, stelle, luna, curve, pedaggi, altre curve e mi addormento. Mi rianimo al confine francese quando finalmente vedo il mare.

Eccolo lì: così calmo, azzurro e scintillante con le luci del mattino, mi sento già meglio. Una volta arrivati metto il costume e mi sdraio in spiaggia a farmi scaldare dal sole, che bello sentire le ossa che prendono calore. Sento nell’aria profumo di salsedine e posso ascoltare beandomene le onde che si infrangono sul bagnasciuga. Più tardi farò un bagno anche se l’acqua è fredda, non vedo l’ora di sentire il sale sulla pelle e nuotare… che senso di libertà si prova in acqua.

All’ora di pranzo mentre i miei amici dormono e la spiaggia è pressoché deserta mi tiro su e sto seduta ad ammirare lo spettacolo che offre la natura, mi sento pervadere da un senso di pace e di benessere e guardando tutto questo penso a quella canzone dei Negramaro: è proprio vero ma come facciamo a non accorgerci di quanto il mondo sia meraviglioso? Sicuramente difficile, duro, non sempre giusto, ma sempre e comunque meraviglioso. Non posso fare a meno di crederci e di pensarlo, solo che ogni tanto me ne dimentico.

Work, work, work

Rieccomi qua dopo settimane di assenza in cui ho completamente mandato a quel paese i miei propositi di lavorare meno e pensare di più al tempo libero che avevo tanto elogiato nell’articolo Casalinghe: non proprio disperate facendo la paladina che protegge la vita privata. Tutte cazzate! Cioè non che non sia giusto anzi giustissimo, ma sono io quella che dice cavolate perché sono ricaduta vittima delle cose da cui volevo prendere le distanze per cui mi sento una completa cazzara 😦

Penserete che abbiano deciso di darmi più soldi per farmi lavorare così tanto e invece NO! Sono io che ho la mente completamente bacata! Sono caduta nella trappola di sacrificare il mio tempo libero per le belle parole che mi hanno raccontato, tra l’altro completamente fasulle. Devo farmi curare seriamente, da uno bravo però, visto che ho qualcosa che non va. Si perché non so per quale assurdo motivo il mio senso del dovere e di appartenenza all’azienda sono davvero molto alti, e quando mi si parla di fare il bene comune e di dare una mano per raggiungere risultati che permettano al business di crescere anche senza alcuna ricompensa economica, io non sono più in grado di intendere e di volere e immagino veramente che il mio aiuto serva e possa fare la differenza. Comunque ora sono rinsavita, di nuovo, ma a questo punto non posso ritenermi immune dal cascare un’altra volta nella rete dell’adescatore, quindi mi sottoporrò ad un intervento neurochirurgico per fami togliere quella valvolina da brava impiegata che mi scatta tutte le volte e mi farò impiantare quella che  dice: “Attenta! Ti stanno prendendo per i fondelli” 🙂 Peccato che non si possa fare sul serio…mi eviterei tanti di quei mal di pancia… uff!

Ma il lavoro non dovrebbe nobilitare l’uomo?!? Probabilmente mi tirerò dietro gli insulti di chi è a casa disoccupato, ma non posso fare a meno di chiedermi: non si può trovare una via di mezzo? Forse no, probabilmente questo è un momento in cui è tutto bianco o tutto nero, anzi grigio o nero visto come vanno le cose nel nostro Paese. Non voglio però chiudere l’articolo con questi colori, sono un’ottimista e penso realmente che le cose andranno meglio e ci risolleveremo. Certo non possiamo pensare che le nostre aziende restino così come sono adesso. A mio avviso il mondo del lavoro deve cambiare completamente approccio, così com’è ora non è più sostenibile ma questo è un discorso che affronterò la prossima volta 🙂 nel frattempo vado a casa a godermi un po’ il MIO tempo libero!

Momenti di saggezza

Ieri scorrendo la mia posta personale ho visto tra le email da leggere una delle solite catene che se non inoltri subito almeno a 10 persone si abbatterà su di te una sfiga pazzesca e sarai perseguitato da non so che malasorte. Sinceramente non ho mai inoltrato a nessuno queste email perchè detesto riceverle e neppure le leggo (forse è per questo che sono così sfigata!) ma siccome ero in uno di quei momenti in cui stavo facendo una cosa ma in realtà pensavo ad altro, sbadatamente ho aperto l’allegato: inizio a leggere tutta una storia scritta da chissà quale saggio sulla rabbia e su quanto puoi ferire con le tue parole le persone fino a che non arrivo ad una serie di consigli su come vivere la vita che sinceramente sembravano i 10 comandamenti fino a che non leggo questo:

Ama profondamente e appassionatemente. Puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente

Momento di riflessione.

Accidenti questa frase mi ha colpito veramente, così la rileggo un paio di volte e penso che è proprio una grande verità. Può essere banale per tanti ma per me che ho sempre avuto tantissima paura di amare e di lasciarmi andare non è una stupidaggine. Per quanto si possa avere timore di buttarsi a capofitto in amore e/o in amicizia se non ci metti tutto te stesso non potrai mai raggiungere quella sensazione di completezza e di pienezza. Quindi si penso sia vero: solo amando profondamente saprai di aver vissuto veramente.

Dopo questi grandi momenti di saggezza ho cestinato la mail e sono passata alle offerte della settimana 😀

Per sorridere un po’

Con un po’ di ironia e di umorismo ho deciso di scrivere questo articolo riassumendo le amiche-conoscenti che ho avuto modo di conoscere negli anni. Le ho suddivise in queste tipologie:

  1. la copiona > è quella che sin da subito ti sta simpatica ed è molto disponibile, vuole piacerti a tutti i costi perché in realtà si è infatuata di te e quindi fa tutto quello che fai tu, la pensa come te e ti accontenta sempre. Inizialmente pensi che sia una cosa fantastica andare così d’accordo e avere le stesse idee, presto però il rapporto diventa pesante: lei parla come te, si veste come te, non ti molla mai e passa tutto il suo tempo con te. Vuole sempre venirti a prendere e riportarti a casa, ti fa in continuazione regali che ha acquistato anche per sé, e diventa aggressiva nei confronti delle altre tue amiche. È gelosa di loro perché nella tua vita vuole esserci soltanto lei. Consiglio: sbarazzarsene quanto prima 
  2. la sofisticata > non ti ricordi perché siete amiche forse hai subito il suo fascino appena l’hai conosciuta, ben presto però ti rendi conto che è non è davvero una buona amica, ti tratta sempre con aria di superiorità. Non le va bene mai niente di quello che proponi: lei avrebbe scelto un altro locale, un altro ristorante, nei posti che frequenta lei c’è sempre “bella gente” tradotto “il posto che hai scelto tu fa cagare”. Quando le fai un regalo lo guarda sempre con sospetto e con aria di leggero disgusto, ogni volta che vi incontrate ti squadra dall’alto in basso e peggio fa con il tuo fidanzato che lo tratta come un alieno da non sfiorare neppure, nel caso in cui le potesse trasmettere chissà che virus. Consiglio: astenersi se possibile
  3. la festaiola > conosciuta ad una festa fantastica mentre ballava sui tavoli. È un tipo divertente, sempre con la risata pronta, non si perde una serata in discoteca ed è sempre di buon umore. Peccato che non sia mai disponibile per una chiacchierata un po’ più seria, per lei è sempre tutto uno scherzo. Ma va bene così quando vuoi divertirti e vuoi una serata molto molto spumeggiante stai sicuro che lei c’è sempre! Consiglio: da coltivare con moderazione 🙂
  4. la comandate in capo > vuoi proporre una pizzeria dove mangiare o hai pensato al programma della serata? Beh dimenticateli! Decide solo lei dove si va, chi deve essere invitato, giorno e orario, gli altri si devono adeguare. Con lei ti senti sempre sotto esame come un giovane militare davanti ai superiori. All’inizio pensavi avesse un carattere forte e fosse determinata ma presto hai capito che non ti ascolta mai e la tua opinione non conta nulla. Lei non parla, ordina e a te di conseguenza viene da dire “Si, Signore” e poi la mandi a quel paese ma solo nella tua testa perché in realtà la temi. Magari non lo fa per cattiveria ma questo atteggiamento è insopportabile. Consiglio: consigliarle di arruolarsi, c’è sempre bisogno di volontari!
  5. la competitiva > vi siete incontrate ad una maratona di tennis e indovinate chi ha vinto?!? 🙂 Deve avere sempre il vestito più bello, il suo fidanzato deve essere a tutti i costi perfetto, bellissimo, ricchissimo, che fa regali da sogno. Se provi a fare qualsiasi cosa lei l’ha già fatta e sicuramente meglio di te. Non andarci in palestra o ad una partita di tennis, si farà venire un infarto ma deve vincere per forza lei 🙂 Consiglio: tanta pazienza, mantenere questo ritmo è praticamente impossibile prima o poi cederà!

E poi ci sono le vere amiche, impossibile inserirle in qualsiasi categoria perché ognuna con il proprio carattere e la propria personalità ti consigliano, ti aiutano, ti voglio bene senza compromessi.

Amo la pioggia, lava via le memorie dal marciapiede della vita (Woody Allen)

Oggi piove nella mia città ma mi è parso di capire che la situazione sia la medesima anche in altre parti d’Italia. Forse non sarò molto popolare ma a me piace la pioggia, perché lava via tutto. Innanzitutto mi pulisce la macchina senza che debba portarla all’autolavaggio 😀 In secondo luogo leva via lo smog e soprattutto se è un bell’acquazzone lava via la merda dei cani dalle strade e dai marciapiedi e scusate se è poco. Senza contare che ti fa venire voglia di stare nel letto sotto il piumone al calduccio o davanti a un camino con una bella tazza di té. La cosa che in realtà mi piace più di tutte è che ho la sensazione – rifacendomi a quanto detto da W. Allen – che la pioggia sia catartica. Mi fa riflettere, anche se divento un po’ malinconica: mi viene da pensare alle cose che non vanno e che voglio migliorare, mi domando cosa vorrei fare della mia vita e quali azioni dovrei intraprendere per cambiare. Penso ai miei errori, a quelli degli altri, a chi mi ha fatto male e a chi, invece, ho fatto del male io. Mi chiedo che fine hanno fatto le persone che per varie ragioni, serie o meno, sono sparite dalla mia vita e se ogni tanto loro pensano a me. Insomma faccio un po’ di autoanalisi… Fino a che mi affaccio da dietro la finestra e mi metto a guardare le goccioline d’acqua che cadono rigando i vetri e bagnando tutto e tutti: adoro vedere le coppie di amanti o di amici/che che si stringono sotto lo stesso ombrello, mi diverto guardando chi cerca di non bagnarsi correndo e facendo una pausa ogni tanto sotto i balconi o chi si copre la testa con i giornali, il sacchetto di plastica o qualsiasi cosa abbia in mano.

Io  invece sono di quelli che se ne fregano di bagnarsi soprattutto da quando ho deciso di smetterla di stirare i miei riccioli! Cammino lentamente sotto la pioggia assaporando la freschezza dell’acqua sul viso, penso che sia un modo per “lavar via” i ricordi poco piacevoli lasciandoli nel passato o meglio a terra visto che l’acqua me li toglie di dosso e dalla mente. E’ come passare la spugna sulla lavagna, cancelli (anche se per me si tratta più che altro di archiviare ) e ricominci. Anche perché solo dopo una giornata di pioggia riuscirai ad apprezzare meglio una bella giornata di sole.