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Un sorriso

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
ma il suo ricordo è talora eterno.

Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa; è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell’amicizia profonda.

Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d’ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può comprare,
né prestare, né rubare,
poichè esso ha valore solo nell’istante in cui si dona.

E se poi incontrerete talora chi non vi dona l’atteso sorriso,
siate generosi e date il vostro;
perchè nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.

Frederik W. Faber (1814-1863)

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Momenti di saggezza

Ieri scorrendo la mia posta personale ho visto tra le email da leggere una delle solite catene che se non inoltri subito almeno a 10 persone si abbatterà su di te una sfiga pazzesca e sarai perseguitato da non so che malasorte. Sinceramente non ho mai inoltrato a nessuno queste email perchè detesto riceverle e neppure le leggo (forse è per questo che sono così sfigata!) ma siccome ero in uno di quei momenti in cui stavo facendo una cosa ma in realtà pensavo ad altro, sbadatamente ho aperto l’allegato: inizio a leggere tutta una storia scritta da chissà quale saggio sulla rabbia e su quanto puoi ferire con le tue parole le persone fino a che non arrivo ad una serie di consigli su come vivere la vita che sinceramente sembravano i 10 comandamenti fino a che non leggo questo:

Ama profondamente e appassionatemente. Puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente

Momento di riflessione.

Accidenti questa frase mi ha colpito veramente, così la rileggo un paio di volte e penso che è proprio una grande verità. Può essere banale per tanti ma per me che ho sempre avuto tantissima paura di amare e di lasciarmi andare non è una stupidaggine. Per quanto si possa avere timore di buttarsi a capofitto in amore e/o in amicizia se non ci metti tutto te stesso non potrai mai raggiungere quella sensazione di completezza e di pienezza. Quindi si penso sia vero: solo amando profondamente saprai di aver vissuto veramente.

Dopo questi grandi momenti di saggezza ho cestinato la mail e sono passata alle offerte della settimana 😀

Non c’è più religione

Domenica stavo guardano il programma TV di italiauno “Le Iene”, in particolare il servizio di Pablo Trincia su don Nello Giraudo, il parrocco che dal 1980 al 2010 ha abusato dei bambini che frequentavano le parrocchie in cui ha esercitato l’attività di sacerdote. L’inchiesta del giornalista fa emergere quanto i vescovi e le gerarchie vaticane fossero al corrente della situazione e non abbiano fatto nulla per fermarlo.

Niente capite? Ma come si fa a rimanere in silenzio conoscendo i fatti?! E non solo in silenzio, ogni volta che i mormorii su don Nello si facevano più rumorosi veniva spostato in un’altra parrocchia dove il pervertito pedofilo abusava di altri bambini e via via così per 20 anni. Nessun provvedimento di alcun tipo preso per tutti questi anni, infatti alla fine è stato don Nello stesso a consegnare le sue dimissioni.

Tutto questo mi dà il voltastomaco! Mi chiedo, e non penso di essere l’unica, come sia possibile che tutti (mi riferisco alla Chiesa) sapessero e nessuno lo abbia tolto da quella carica e lo abbia fatto arrestare o piuttosto non lo abbiano aiutato a curarsi da questa perversione. In ogni caso tenerlo a contatto con dei bambini è proprio la cosa peggiore che potessero fare e sapere che sono queste le persone che ci parlano di carità, di amore, di fede mi fa schifo!

Tempo di ritorni

Prima di tutto voglio scusarmi per essermi assentata così tanto… la fine dello scorso anno e l’inizio del nuovo sono stati faticosi, non tanto in termini di stanchezza fisica ma più che altro per tutta una serie di vicissitudini accadute che mi hanno messo a dura prova… sinceramente ho attraversato diversi momenti di sconforto. Sono andata in ferie pochi giorni prima di Natale con una tale angoscia e con un grosso peso sul cuore di cui pensavo di potermi liberare stando a casa e riposandomi, lasciando tutto nel vecchio anno. Che illusione! Non si può scappare ma solo affrontando le paure e gli scheletri nell’armadio si può andare avanti, peccato che non sia così facile! Infatti all’inizio non è bastato, anzi il 2013 devo dire è iniziato proprio male, quindi tutto quello che pensavo (mi ero illusa) di essermi lasciata alle spalle si è ripresentato davanti la porta ancora più pesante e più angosciante di prima. Ho passato il mese di gennaio cercando di mettere un po’ di ordine perché così non potevo più andare avanti, di risolvere le situazioni in sospeso, di sistemare una cosa alla volta, rassegnandomi e/o lasciandomi scivolare addosso quello su cui non posso intervenire. Avevo bisogno di trovare un po’ di pace. Posso dire oggi che ce l’ho fatta? Non lo so. Sicuramente le persone meravigliose che mi stanno intorno mi hanno dato tanta forza senza neppure accorgersene e mi hanno aiutato in questi momenti anche di solitudine ricordandomi che non sono sola e che bisogna sempre pesare i problemi e le situazioni difficili contestualizzandoli rispetto al resto del mondo. Perché ogni tanto si cade nella trappola di considerare soltanto il proprio microcosmo dimenticandosi di quali sono le cose davvero importanti e per le quali ci si sveglia ogni mattina.

Natale 2012

Già a novembre nelle città hanno iniziato ad apparire le prime luminarie per poi diffondersi con la fine del mese nel centro, nei corsi più grandi e nelle vie più commerciali. Tutte le vetrine si sono tinte di rosso, dorato, bianco e argento. Sono spuntati alberi di Natale e tappeti rossi. Ovunque sono apparse le scritte Buon Natale, Merry Christmas e Joyeux Noel e soprattutto “Idee regalo”. E già, ora comincia la corsa ai regali di Natale: per alcuni un vero e proprio e stress, per altri un divertimento, per altri una scocciatura e basta. Io appartengo alla seconda tipologia: quelli che si divertono. Adoro fare regali, anche se più che regali sono pensierini per le persone che amo. Sono tra quelli psicopatici che ci pensano mesi e mesi prima 🙂 Si perchè non mi piace comprare una cosa solo per “togliermi il pensiero” del regalo, ma già a marzo, giugno o settembre mentre giro per negozietti senza nessuno scopo vedo delle cose carine che mi piacerrebbe far avere alle persone a cui voglio bene e così le compro aspettando pazientemente che arrivi Natale per consegnarle! Lo so che è un po’ da pazzi fare in questa maniera ma sono dell’idea che le cose fatte all’ultimo non portino a grandi risultati, si cadrebbe in acquisti banali spendendo molto ma molto di più.

Devo dire che quest’anno come quello 2011 sarà piuttosto poverello ma l’importante è dare e ricevere un sorriso e stare insieme agli amici e alla famiglia, tutto il resto non è fondamentale. Penso che la crisi abbia solo questo di lato positivo: meno apparenza e più sostanza, meno futilità e più valori.

Mai come in questo anno, il 2012, sto riflettendo sui valori della famiglia e sui valori etici come la lealtà, l’onestà, l’amicizia e la fedeltà. Forse perchè con i momenti difficili che ognuno di noi nella propria situazione sta vivendo c’è bisogno di stare uniti, di stare insieme alle persone che amiamo e di lasciare da parte tutte le cose materiali e poco importanti che negli anni scorsi ci avevano annebbiato la vista. Sicuramente il motivo è dovuto anche al fatto che non ce le possiamo più permettere, ma in compenso – parlo per quella che è la mia esperienza e di qualche persona che conosco – abbiamo riscoperto le cose vere della vita. Ovviamente mi auguro che nei prossimi anni la situazione migliori e potremo godere di un maggiore benessere, spero tuttavia che non ci dimenticheremo dei valori ritrovati e non dimenticheremo questo Natale 2012, semplice ed essenziale ma vero e familiare.

È una questione di principio!

I miei primi 3 articoli hanno trattato argomenti leggeri e frivoli, perché forse non volevo essere subito pesante e non volevo aprirmi troppo… ma ho deciso di scrivere questo blog per esprimere me stessa e le mie idee quindi voglio condividere quello che per me è IL valore: la lealtà.

Se cerco su www.wikipedia.org  il significato di lealtà leggo

[… è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito – sia esso tacito o esplicito. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona … ]

Non avrei saputo spiegare meglio questo che è per me è il valore fondamentale della vita! 🙂

Sarà che sempre più frequentemente mi trovo in situazioni e/o con persone che non si comportano lealmente, che non sono sincere, che cercano di fregarti, che pensano solo all’apparire e a primeggiare passando sopra ogni cosa. Il mondo in cui viviamo è completamente drogato da questi comportamenti ipocriti e meschini. Ma dov’è il rispetto per il prossimo e soprattutto per se stessi e le proprie azioni?

Beh comunque è inutile parlare degli altri in questi casi, bisogna guardarsi allo specchio. Ognuno di noi ha la facoltà di scegliere che tipo di persona vuole essere, quale strada vuole percorrere. Per fortuna sulla mia strada ho incontrato diverse – non posso dire tante – persone che  la pensano come me e anche grazie a loro non mi arrendo nei momenti difficili, quei momenti in cui ti sembra che, forse, se fossi meno corretto o meno sincero, otterresti più vantaggi. Non te la prenderesti sempre in quel posto ma faresti il gioco che vogliono che tu faccia.

Ogni tanto quando mi si presenta davanti il famoso bivio sarei tentata di prendere quella scorciatoia che mi porterebbe subito dei risultati, ma poi mentre mi immagino intraprenderla vedo tutte quelle facce che elargiscono sorrisi non veri, strette di mano fasulle e tanta meschinità e allora guardo anche dall’altro lato e mi ricordo che esiste la lealtà, esistono persone oneste, esiste l’amicizia vera, e che, soprattutto, preferisco alzarmi la mattina sapendo in cosa credo e camminare a testa a alta.