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In treno

Di ritorno da un viaggio di lavoro in treno, mentre aspetto il menu seduta sui divanetti del vagone ristorante, guardo fuori dal finestrino: paesaggi che passano, alberi che si susseguono, strade che si interrompono e poi riappaiono e penso al tempo, una parola usata, abusata e lussuosa…quanto vorrei averne di più, ma se ne avessi di più saprei usarlo meglio?! Ho paura di no, ma mi piace illudermene.

I miei pensieri prendono forma e poi si disperdono come la nebbia, mi ritrovo a ripensare alle persone con cui ho “convissuto” negli ultimi anni, con cui ho passato minuti, ore, giornate intere. Quante cose ci siamo confidate: paure, incazzature, gioie, ansie, problemi, e ora in qualche maniera le nostre strade hanno preso direzioni diverse. Abbiamo condiviso momenti e cambiamenti epocali, siamo state testimoni di traguardi importanti: amori appena sbocciati diventati poi relazioni serie, passaggio da single a convivenza di coppia, liti condominiali, compimento degli anta, difficoltà professionali, problemi familiari, festeggiamento della pensione. Quante giornate abbiamo passato preoccupate per l’una o l’altra cosa, con l’incertezza di chi non sa cosa ne sarà del futuro, ma anche giornate con tante risate. Risate per prenderci in giro e prendere in giro anche un po’ la vita che beffarda si prende gioco di noi così spesso.

Resterà indelebile nella mia memoria il ricordo di un giorno in cui con il morale a terra me ne stavo mogia mogia sulla sedia, a un certo punto per tirarmi su mi avete portato un caffè e un kinder cioccolato. Un gesto semplicissimo che però mi ha fatto sentire l’affetto e la comprensione di amiche sincere. E adesso che ci siamo divise per ognuna di noi è cominciata una nuova avventura: buona fortuna a tutte e… let’s keep in touch!

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Premio tra blogger

Grazie Jash per il premio! sono davvero emozionata!

veryinspiringblogaward

Dopo aver ricevuto il premio bisogna rispettare le seguenti regole:

1. Copia e inserisci il premio in un post.
2. Ringrazia la persona che te lo ha assegnato e crea un link al suo blog.
3. Racconta 7 cose di te.
4. Nomina 15 blogger a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca.

Bene le prime due le ho rispettate passiamo alla terza in cui devo raccontare 7 cose di me…

mumble mumble

Allora :

  • sono un po’ pazzerella nel senso che la maggior parte delle persone non mi classifica come “normale”, per fortuna!
  • penso che regalare un sorriso non costi nulla e aiuta te e gli altri a stare meglio
  • il mio colore preferito è il rosso
  • adoro gli occhiali ma ogni volta che li metto vorrei toglierli e quando non li ho vorrei averli 🙂 (lo avevo detto al punto uno che sono un po’ pazzerella)
  • mi piace la pioggia perchè mi fa apprezzare le giornate di sole
  • sono una fan degli occhi scuri, a mio avviso sono più profondi e più espressivi
  • credo profondamente nell’amicizia e penso che come l’amore ha bisogno di essere coltivata ogni giorno con cura e tanto impegno

Passiamo all’ultima ma non meno importante quarta regola: nominare 15 blogger a cui voglio assegnare il premio. In realtà questa regola la rispetterò sono in parte infatti dovrei nominare tutti i blogger che ho avuto l’opportunità di conoscere e quindi 15 nomine non basterebbero, così preferisco indicarne 5 che amo particolarmente:

http://elisabettapendola.com/

http://masticone.wordpress.com/

http://lavocedimarta.wordpress.com/

http://insenseofyou.wordpress.com/

http://latana.wordpress.com/

Lasciato anche il commento sulla loro bacheca!

Bene tutto fatto! fiuhhh  fiuh

 

 

Momenti di saggezza

Ieri scorrendo la mia posta personale ho visto tra le email da leggere una delle solite catene che se non inoltri subito almeno a 10 persone si abbatterà su di te una sfiga pazzesca e sarai perseguitato da non so che malasorte. Sinceramente non ho mai inoltrato a nessuno queste email perchè detesto riceverle e neppure le leggo (forse è per questo che sono così sfigata!) ma siccome ero in uno di quei momenti in cui stavo facendo una cosa ma in realtà pensavo ad altro, sbadatamente ho aperto l’allegato: inizio a leggere tutta una storia scritta da chissà quale saggio sulla rabbia e su quanto puoi ferire con le tue parole le persone fino a che non arrivo ad una serie di consigli su come vivere la vita che sinceramente sembravano i 10 comandamenti fino a che non leggo questo:

Ama profondamente e appassionatemente. Puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente

Momento di riflessione.

Accidenti questa frase mi ha colpito veramente, così la rileggo un paio di volte e penso che è proprio una grande verità. Può essere banale per tanti ma per me che ho sempre avuto tantissima paura di amare e di lasciarmi andare non è una stupidaggine. Per quanto si possa avere timore di buttarsi a capofitto in amore e/o in amicizia se non ci metti tutto te stesso non potrai mai raggiungere quella sensazione di completezza e di pienezza. Quindi si penso sia vero: solo amando profondamente saprai di aver vissuto veramente.

Dopo questi grandi momenti di saggezza ho cestinato la mail e sono passata alle offerte della settimana 😀

Per sorridere un po’

Con un po’ di ironia e di umorismo ho deciso di scrivere questo articolo riassumendo le amiche-conoscenti che ho avuto modo di conoscere negli anni. Le ho suddivise in queste tipologie:

  1. la copiona > è quella che sin da subito ti sta simpatica ed è molto disponibile, vuole piacerti a tutti i costi perché in realtà si è infatuata di te e quindi fa tutto quello che fai tu, la pensa come te e ti accontenta sempre. Inizialmente pensi che sia una cosa fantastica andare così d’accordo e avere le stesse idee, presto però il rapporto diventa pesante: lei parla come te, si veste come te, non ti molla mai e passa tutto il suo tempo con te. Vuole sempre venirti a prendere e riportarti a casa, ti fa in continuazione regali che ha acquistato anche per sé, e diventa aggressiva nei confronti delle altre tue amiche. È gelosa di loro perché nella tua vita vuole esserci soltanto lei. Consiglio: sbarazzarsene quanto prima 
  2. la sofisticata > non ti ricordi perché siete amiche forse hai subito il suo fascino appena l’hai conosciuta, ben presto però ti rendi conto che è non è davvero una buona amica, ti tratta sempre con aria di superiorità. Non le va bene mai niente di quello che proponi: lei avrebbe scelto un altro locale, un altro ristorante, nei posti che frequenta lei c’è sempre “bella gente” tradotto “il posto che hai scelto tu fa cagare”. Quando le fai un regalo lo guarda sempre con sospetto e con aria di leggero disgusto, ogni volta che vi incontrate ti squadra dall’alto in basso e peggio fa con il tuo fidanzato che lo tratta come un alieno da non sfiorare neppure, nel caso in cui le potesse trasmettere chissà che virus. Consiglio: astenersi se possibile
  3. la festaiola > conosciuta ad una festa fantastica mentre ballava sui tavoli. È un tipo divertente, sempre con la risata pronta, non si perde una serata in discoteca ed è sempre di buon umore. Peccato che non sia mai disponibile per una chiacchierata un po’ più seria, per lei è sempre tutto uno scherzo. Ma va bene così quando vuoi divertirti e vuoi una serata molto molto spumeggiante stai sicuro che lei c’è sempre! Consiglio: da coltivare con moderazione 🙂
  4. la comandate in capo > vuoi proporre una pizzeria dove mangiare o hai pensato al programma della serata? Beh dimenticateli! Decide solo lei dove si va, chi deve essere invitato, giorno e orario, gli altri si devono adeguare. Con lei ti senti sempre sotto esame come un giovane militare davanti ai superiori. All’inizio pensavi avesse un carattere forte e fosse determinata ma presto hai capito che non ti ascolta mai e la tua opinione non conta nulla. Lei non parla, ordina e a te di conseguenza viene da dire “Si, Signore” e poi la mandi a quel paese ma solo nella tua testa perché in realtà la temi. Magari non lo fa per cattiveria ma questo atteggiamento è insopportabile. Consiglio: consigliarle di arruolarsi, c’è sempre bisogno di volontari!
  5. la competitiva > vi siete incontrate ad una maratona di tennis e indovinate chi ha vinto?!? 🙂 Deve avere sempre il vestito più bello, il suo fidanzato deve essere a tutti i costi perfetto, bellissimo, ricchissimo, che fa regali da sogno. Se provi a fare qualsiasi cosa lei l’ha già fatta e sicuramente meglio di te. Non andarci in palestra o ad una partita di tennis, si farà venire un infarto ma deve vincere per forza lei 🙂 Consiglio: tanta pazienza, mantenere questo ritmo è praticamente impossibile prima o poi cederà!

E poi ci sono le vere amiche, impossibile inserirle in qualsiasi categoria perché ognuna con il proprio carattere e la propria personalità ti consigliano, ti aiutano, ti voglio bene senza compromessi.

Solitudine

Solitudine è sentirsi soli anche in una stanza piena di persone, è provare un senso incolmabile di vuoto dentro, non sentirsi capiti e accettati dagli altri, avere gente intorno ma non sentirne la presenza, confondersi con i muri o con l’arredamento, essere soprammobili immobili mentre tutto il resto ruota, non riuscire a muovere un passo mentre il mondo va avanti.

Si pensa solo a se stessi focalizzandosi completamente sulla propria persona senza accorgersi che non è così difficile interagire e avere relazioni anche con gli altri. Ci si concentra soltanto sul proprio malessere interiore e per quanto si vorrebbe parlare con altri o ascoltarli proprio non ci si riesce.

Paradossalmente, ti senti già molto solo ma con il tuo comportamento allontani anche chi ti sta attorno, non rispondi al telefono e di conseguenza non chiami nessuno, non vuoi uscire e preferisci rimanere nel letto al buio, sotto le coperte a pensare, pensare e ancora pensare per sentirti ad ogni riflessione sempre più malinconico e triste.  Forse è proprio così: la tristezza viene dalla solitudine del cuore (Charles-Louis de Montesquieu).

Arrabbiata

Si arrabbiata, anzi arrabbiatissima con e per persone che neppure si meriterebbero questo spreco di energia!  

Arrabbiata perché la legge non tutela i deboli e gli indifesi, non ti permette di difenderti anche se non hai fatto nulla e non hai colpe senza costringerti a ricorrere a stuoli di avvocati, periti, testimoni e quant’altro. Si perché anche se sono questioni civili e non penali  – purtroppo lo posso dire per esperienza personale non sono meno gravi  – devi a tue spese “dotarti” di un legale che ti difenda. Praticamente siamo arrivati ad un punto che chiunque ne abbia voglia e non sappia cosa fare un pomeriggio può intentare una causa contro di chiunque e non c’è nessuno, e ripeto NESSUNO, che tuteli il mal capitato.

Un giorno così dal nulla, senza alcun preavviso, ti arriva una bella lettera con scritte un sacco di parole strane che non si capiscono, diciamo in “legalese”. Alla fine della lettura ti rendi conto comunque che ti devi trovare un avvocato, e pure bravo.

Leggi e rileggi il documento e inizi ad interrogarti:

 Perché ce l’hanno con me? Cosa ho fatto di male? Forse gli ho fatto qualche sgarro senza accorgermene?

E così ti siedi lì a terra con i fogli in mano e analizzi momento per momento tutte le tue azioni, finché dopo un’ora e mezza non riesci proprio a capire PERCHÈ ce l’hanno con TE!

Alla fine dopo due anni che vado avanti con questa storia tra avvocati, tribunali, udienze e tentativi di conciliazione, che però loro – gli accusanti – non hanno mai voluto neppure sentire, ho capito ahimè cosa muove queste persone – o almeno per me solo questa è la spiegazione: sono cattivi, non gli interessa che stanno facendo del male a qualcuno, non si preoccupano di provare semplicemente a parlare e trovare insieme una soluzione. Fino all’ultimo ho tentato di scendere a compromessi , ho cercato di mettermi nei loro panni per capire cosa potevo fare per venirgli in contro. Eppure nulla, ho sempre e solo visto sulle loro faccia ghigni cattivi. Godono nel vederti triste, malinconica e depressa, vogliono solo portarti via tutto, questo è lo scopo.

E intanto i tuoi miseri ma sudatissimi risparmi volano via, anzi devi pure farti un finanziamento per pagare le spese senza sapere se recupererai mai un quattrino. E si perché non è detto che ti risarciscono anche se vinci la causa. Quindi miei cari $$$ bye bye. E mentre ci sei dici pure benvenuta alla gastrite!  

Ho sempre pensato che in tutte le persone c’è del buono, anche quando non lo vedi devi scavare un po’ di più perché è nascosto… invece poi mi sono scontrata con la dura e amara realtà: non vale per tutti, alcuni sono solo cattivi e basta.

Questa esperienza mi ha resa più smaliziata forse, più consapevole della natura umana. In ogni caso non ho smesso di credere che ci sono tante persone disposte ad aiutarti senza volere in cambio niente, tante persone di cui ti puoi fidare e che ti vogliono bene e per fortuna sulla mia strada sono queste che fanno la differenza.

Voglio dedicare questo articolo a tutte le persone che mi sono state e mi sono ancora vicine in questa storia, GRAZIE.

Venere vs Marte

Ma perché le donne pensano, ascoltano e parlano in modo incomprensibile per gli uomini? E perché gli uomini pensano, ascoltano e parlano in modo incomprensibile per le donne? Lo so, lo so milioni di psicologi hanno trattato la materia, milioni di libri sono stati scritti sull’argomento, miliardi di parole sono state spese su questo tema e anche il blog notiziediunacittadina non poteva non sollevare almeno una volta la questione. Nonostante sia le femminucce che i maschietti lo sappiano e ne siano coscienti, ogni volta che ci scontriamo perché non ci capiamo ci dimentichiamo totalmente delle nostre differenze. Non pensiamo che è proprio perché siamo diversi come il + e il – , come lo yin e lo yang, il giorno e la notte, c’è attrazione tra i due sessi e l’uno non può vivere senza l’altro.

Il problema però che è continuiamo a litigare, perché siamo diversi in tutto, oserei dire quasi opposti:

quando le donne  hanno un problema devono parlarne, confidarsi, raccontarlo, pensarci, riflettere e poi riparlarne, riconfidarsi e ripensarci e riparlarne 🙂

invece gli uomini si chiudono in loro stessi, stanno muti e fanno finta di niente o addirittura preferiscono non parlarne.

Lei quando confida un problema a lui vuole essere ascoltata e confortata, lui invece o sta zitto oppure le risponde a monosillabi e di conseguenza  la donna si innervosisce.

Se i maschietti invece si confidano con lei, non vorrebbero consigli o analizzare punto per punto la situazione ma solo ricevere una pacca sulla spalla, un abbraccio, una frase di condivisione e basta; lei al contrario lo subissa di parole e di consigli e così lui si spazientisce.

La vediamo proprio in modo diverso. Per non parlare poi di come si guida l’auto, la richiesta di indicazioni stradali, cosa guardare in tv, fare shopping, eccetera, eccetera, eccetera.

Veneriani e marziani è risaputo parlano due lingue diverse, abitano su pianeti differenti e lontani, ma si cercano continuamente, sentono il bisogno di stare insieme perché insieme si completano. I rapporti tra uomini e donne sono e saranno sempre difficili ma danno anche tanta soddisfazione: noi non possiamo stare senza di loro e loro senza di noi. E non parlo per forza di amore ma anche di amicizia, di scambio professionale e di confronto tra menti che pensano in maniera diversa ma che con il contributo di entrambi posso sicuramente dare di più.

Vi lascio con un video che rappresenta in modo divertente alcuni stereotipi maschili e femminili.