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Casalinghe: non proprio disperate

Circa 10 giorni fa ho subito un intervento, niente di grave, mi hanno asportato la colecisti anche se avrei preferito tenermi tutti i miei organi! 🙂 Comunque dopo un piccolo periodo in ospedale sono stata dimessa e sono tornata a casa. Finalmente sono riuscita a dormire, non so se fosse il letto dell’ospedale o i 35 gradi pure di notte che non mi facevano chiudere occhio, ma a casa mia nel mio lettino anzi lettone ho ronfato come non succedeva da un po’! Sarà stato anche perché avevo passato diverse notti in bianco, ma davvero appena toccato il mio cuscino sono completamente svenuta.
Il problema è stato il risveglio, tralasciando i dolori che mi facevano contorcere ma che ho sedato con un bell’antidolorifico strong :-), non sapevo che cavolo fare. Sembrerà strano ma non mi capitava di stare a casa così tanto dai tempi delle vacanze estive della scuola. Per fortuna le mie meravigliose amiche mi hanno portato cofanetti di serie tv e dvd di svariati film, nonché un hardisk strapieno degli ultimi successi del cinema. I primi due facciamo anche tre giorni mi sono completamente drogata di tv, il quarto giorno non ne potevo più! Anche perché la mia capacità di movimento era ancora moooolto limitata. Così ho cominciato un libro di Ken Follet che volevo iniziare a leggere da tempo, sapete che Ken Follet scrive sempre libri parecchio lunghi quindi ho avuto il mio bel da fare per un po’ di tempo. Dopo di che, finiti anche i libri, stavo nuovamente impazzendo, così ho iniziato a pensare, pensare, pensare…. finché l’idea di stare a casa, ovviamente potendosi muovere, ha iniziato a non farmi così schifo come all’inizio. Probabilmente avrei comunque poco tempo libero però mi affascina il mondo delle casalinghe. E lo dice una che ha sempre pensato di diventare una super manager (come si fa l’emoticon imbarazzata?!?) e che ogni giorno passa il tempo in ufficio facendosi in quattro per raggiungere questo obiettivo.
Eppure questo mondo di donne che si dedicano completamente alla famiglia e alla casa un po’ mi affascina, con questo non intendo dire che non pensano a loro stesse. Anzi molte si svegliano la mattina, preparano la colazione, portano i figli a scuola e poi vanno in palestra. Dopo la palestra si dedicano alla casa e al pranzo e poi si fanno trovare di nuovo davanti scuola per portare i pargoli a casa. Nel pomeriggio, dopo i compiti dei bimbi, li accompagnano ad una delle mille attività sportive che fanno oggigiorno i bambini e poi se ne vanno in giro a fare la spesa, si dedicano ai lori hobby oppure fanno una passeggiata con le amiche. Riprendono i figli e tutti a casa a preparare la cena o perché no a mangiar fuori, ogni tanto si può fare. Lo so non tutte le casalinghe sono così e non è un mondo dorato come l’ho descritto, ma ne sento tante che si sono organizzate in questa maniera. D’altronde fare la casalinga non significa dover sacrificare se stesse e i propri interessi.

Io in realtà non lo so, non ho figli e fino a 3 settimane fa vivevo pure da sola quindi non ho un vero metro di riferimento per cui siate clementi 🙂 Di solito lavoro tutto il giorno, esco di casa alle 8:30 del mattino e torno se va bene alle 19:30, svengo sul divano per 20-30 minuti e poi mi obbligo a preparare la cena. Metto un po’ in ordine casa, faccio qualche telefonata, metto la smalto… Altre sere invece esco per un aperitivo, una cena, un cinema eccetera.

Tirando le somme di questi miei ragionamenti…. non so se con l’obiettivo che ho di fare carriera riuscirei a fare l’altro tipo di vita, ma a dir la verità mi piacerebbe provare. Peccato che a prescindere da cosa voglio diventare la realtà è che devo andare a lavorare e guadagnarmi la pagnotta, visto che il lavoro per fortuna ce l’ho anche se spero un giorno di poter avere un’attività tutta mia.
Però nel frattempo mi godo per quanto possibile questo intervallo e chi lo sa al mio rientro in ufficio potrei decidere di dedicare meno tempo al lavoro privilegiando di più i miei interessi! wait & see…

Annunci di lavoro

Sono solita vedere al mattino il tg regionale e non so se anche quello della vostra regione è così, ma in quello che vedo io il giovedì al termine delle notizie vengono letti gli annunci di lavoro.

Non avete idea delle competenze e degli skills richiesti a questi candidati. L’annuncio selezionato oggi dal tg era per questa tipologia di candidati: devono avere tutte le patenti possibili, essere laureati in ingegneria possibilmente con laurea specialistica, con un’esperienza di almeno 3 anni ma con un’età non superiore ai 30 anni, devono conoscere l’inglese e il tedesco in modo fluente, costituisce titolo preferenziale la conoscenza di realtà industriali, occorre che sappiano utilizzare autocad.

Dico io non vogliamo anche chiedere a questi poveri candidati di saper fare la verticale e camminare su una mano?!? Oppure saper scalare una parete bendati utilizzando solo i piedi?!?

Dopo queste domande, secondo me assolutamente legittime, ho pensato: “se uno ha tutti questi requisiti si beccherà uno stipendio da paura!” E invece…povera illusa!

Indovinate? E’ previsto un rimborso spese mensile pari a 600 €. A questo punto sono partiti i miei insulti contro la conduttrice:

bip bip bip bip bip bip bip bip bip bip

Ma dico io state cercando un personaggio che possieda tutto ciò che richiedete, che già è un’impresa difficile se non impossibile e converrebbe interpellare Chi l’ha visto perchè un genio così non so dove possa trovarsi, ma porca miseria almeno volete pagarlo per le competenze possedute? Cioè sto tipo per avere tutte le patenti, saper usare autocad, avere la laurea specialistica in ingegneria e bla bla bla, avrà speso dei soldi, avrà investito su sè stesso per acquisire e sviluppare tutto queste conoscenze, di conseguenza dovrà un minimo rientrare del tempo e del denaro che ha speso o no?!?

La mia indignazione è altissima e qui mi taccio, lascio a voi ulteriori commenti.

Sotto la neve

Lo avevano annunciato tante volte quest’inverno ma ogni volta si era rivelata una bufala, al massimo aveva fatto qualche schizzetto e invece stavolta c’hanno azzeccato veramente e la città è tutta bianca e anche grigia oserei dire- Comunque occupiamoci solo del candore!  Così soffice, così morbida, così fredda, così bianca coprendo tutto e rendendo la città, i palazzi, i grattaceli, le macchine e le strade più belle e più pulite.

sotto la neve

Peccato sia solo un effetto passeggero e che nasconde soltanto… quello che c’è sotto, una volta che la neve si sarà sciolta, verrà fuori in tutta la sua realtà così com’è.

Arrabbiata

Si arrabbiata, anzi arrabbiatissima con e per persone che neppure si meriterebbero questo spreco di energia!  

Arrabbiata perché la legge non tutela i deboli e gli indifesi, non ti permette di difenderti anche se non hai fatto nulla e non hai colpe senza costringerti a ricorrere a stuoli di avvocati, periti, testimoni e quant’altro. Si perché anche se sono questioni civili e non penali  – purtroppo lo posso dire per esperienza personale non sono meno gravi  – devi a tue spese “dotarti” di un legale che ti difenda. Praticamente siamo arrivati ad un punto che chiunque ne abbia voglia e non sappia cosa fare un pomeriggio può intentare una causa contro di chiunque e non c’è nessuno, e ripeto NESSUNO, che tuteli il mal capitato.

Un giorno così dal nulla, senza alcun preavviso, ti arriva una bella lettera con scritte un sacco di parole strane che non si capiscono, diciamo in “legalese”. Alla fine della lettura ti rendi conto comunque che ti devi trovare un avvocato, e pure bravo.

Leggi e rileggi il documento e inizi ad interrogarti:

 Perché ce l’hanno con me? Cosa ho fatto di male? Forse gli ho fatto qualche sgarro senza accorgermene?

E così ti siedi lì a terra con i fogli in mano e analizzi momento per momento tutte le tue azioni, finché dopo un’ora e mezza non riesci proprio a capire PERCHÈ ce l’hanno con TE!

Alla fine dopo due anni che vado avanti con questa storia tra avvocati, tribunali, udienze e tentativi di conciliazione, che però loro – gli accusanti – non hanno mai voluto neppure sentire, ho capito ahimè cosa muove queste persone – o almeno per me solo questa è la spiegazione: sono cattivi, non gli interessa che stanno facendo del male a qualcuno, non si preoccupano di provare semplicemente a parlare e trovare insieme una soluzione. Fino all’ultimo ho tentato di scendere a compromessi , ho cercato di mettermi nei loro panni per capire cosa potevo fare per venirgli in contro. Eppure nulla, ho sempre e solo visto sulle loro faccia ghigni cattivi. Godono nel vederti triste, malinconica e depressa, vogliono solo portarti via tutto, questo è lo scopo.

E intanto i tuoi miseri ma sudatissimi risparmi volano via, anzi devi pure farti un finanziamento per pagare le spese senza sapere se recupererai mai un quattrino. E si perché non è detto che ti risarciscono anche se vinci la causa. Quindi miei cari $$$ bye bye. E mentre ci sei dici pure benvenuta alla gastrite!  

Ho sempre pensato che in tutte le persone c’è del buono, anche quando non lo vedi devi scavare un po’ di più perché è nascosto… invece poi mi sono scontrata con la dura e amara realtà: non vale per tutti, alcuni sono solo cattivi e basta.

Questa esperienza mi ha resa più smaliziata forse, più consapevole della natura umana. In ogni caso non ho smesso di credere che ci sono tante persone disposte ad aiutarti senza volere in cambio niente, tante persone di cui ti puoi fidare e che ti vogliono bene e per fortuna sulla mia strada sono queste che fanno la differenza.

Voglio dedicare questo articolo a tutte le persone che mi sono state e mi sono ancora vicine in questa storia, GRAZIE.