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Un sorriso

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
ma il suo ricordo è talora eterno.

Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa; è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell’amicizia profonda.

Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d’ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può comprare,
né prestare, né rubare,
poichè esso ha valore solo nell’istante in cui si dona.

E se poi incontrerete talora chi non vi dona l’atteso sorriso,
siate generosi e date il vostro;
perchè nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.

Frederik W. Faber (1814-1863)

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In treno

Di ritorno da un viaggio di lavoro in treno, mentre aspetto il menu seduta sui divanetti del vagone ristorante, guardo fuori dal finestrino: paesaggi che passano, alberi che si susseguono, strade che si interrompono e poi riappaiono e penso al tempo, una parola usata, abusata e lussuosa…quanto vorrei averne di più, ma se ne avessi di più saprei usarlo meglio?! Ho paura di no, ma mi piace illudermene.

I miei pensieri prendono forma e poi si disperdono come la nebbia, mi ritrovo a ripensare alle persone con cui ho “convissuto” negli ultimi anni, con cui ho passato minuti, ore, giornate intere. Quante cose ci siamo confidate: paure, incazzature, gioie, ansie, problemi, e ora in qualche maniera le nostre strade hanno preso direzioni diverse. Abbiamo condiviso momenti e cambiamenti epocali, siamo state testimoni di traguardi importanti: amori appena sbocciati diventati poi relazioni serie, passaggio da single a convivenza di coppia, liti condominiali, compimento degli anta, difficoltà professionali, problemi familiari, festeggiamento della pensione. Quante giornate abbiamo passato preoccupate per l’una o l’altra cosa, con l’incertezza di chi non sa cosa ne sarà del futuro, ma anche giornate con tante risate. Risate per prenderci in giro e prendere in giro anche un po’ la vita che beffarda si prende gioco di noi così spesso.

Resterà indelebile nella mia memoria il ricordo di un giorno in cui con il morale a terra me ne stavo mogia mogia sulla sedia, a un certo punto per tirarmi su mi avete portato un caffè e un kinder cioccolato. Un gesto semplicissimo che però mi ha fatto sentire l’affetto e la comprensione di amiche sincere. E adesso che ci siamo divise per ognuna di noi è cominciata una nuova avventura: buona fortuna a tutte e… let’s keep in touch!

Meraviglioso

Sveglia alle 3 del mattino, un po’ intontita e sonnecchiante mi trascino per casa sbattendo a destra e a sinistra. L’acqua fredda sul viso mi sveglia, mi ricordo il motivo che mi spinge a far questo nel cuore della notte e la motivazione mi riattiva come una molla: mi vesto velocemente, afferro lo zaino e il sacco a pelo e volo giù per le scale, un’auto mi sta aspettando. Inizia il viaggio: buio, stelle, luna, curve, pedaggi, altre curve e mi addormento. Mi rianimo al confine francese quando finalmente vedo il mare.

Eccolo lì: così calmo, azzurro e scintillante con le luci del mattino, mi sento già meglio. Una volta arrivati metto il costume e mi sdraio in spiaggia a farmi scaldare dal sole, che bello sentire le ossa che prendono calore. Sento nell’aria profumo di salsedine e posso ascoltare beandomene le onde che si infrangono sul bagnasciuga. Più tardi farò un bagno anche se l’acqua è fredda, non vedo l’ora di sentire il sale sulla pelle e nuotare… che senso di libertà si prova in acqua.

All’ora di pranzo mentre i miei amici dormono e la spiaggia è pressoché deserta mi tiro su e sto seduta ad ammirare lo spettacolo che offre la natura, mi sento pervadere da un senso di pace e di benessere e guardando tutto questo penso a quella canzone dei Negramaro: è proprio vero ma come facciamo a non accorgerci di quanto il mondo sia meraviglioso? Sicuramente difficile, duro, non sempre giusto, ma sempre e comunque meraviglioso. Non posso fare a meno di crederci e di pensarlo, solo che ogni tanto me ne dimentico.

Momenti di saggezza

Ieri scorrendo la mia posta personale ho visto tra le email da leggere una delle solite catene che se non inoltri subito almeno a 10 persone si abbatterà su di te una sfiga pazzesca e sarai perseguitato da non so che malasorte. Sinceramente non ho mai inoltrato a nessuno queste email perchè detesto riceverle e neppure le leggo (forse è per questo che sono così sfigata!) ma siccome ero in uno di quei momenti in cui stavo facendo una cosa ma in realtà pensavo ad altro, sbadatamente ho aperto l’allegato: inizio a leggere tutta una storia scritta da chissà quale saggio sulla rabbia e su quanto puoi ferire con le tue parole le persone fino a che non arrivo ad una serie di consigli su come vivere la vita che sinceramente sembravano i 10 comandamenti fino a che non leggo questo:

Ama profondamente e appassionatemente. Puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente

Momento di riflessione.

Accidenti questa frase mi ha colpito veramente, così la rileggo un paio di volte e penso che è proprio una grande verità. Può essere banale per tanti ma per me che ho sempre avuto tantissima paura di amare e di lasciarmi andare non è una stupidaggine. Per quanto si possa avere timore di buttarsi a capofitto in amore e/o in amicizia se non ci metti tutto te stesso non potrai mai raggiungere quella sensazione di completezza e di pienezza. Quindi si penso sia vero: solo amando profondamente saprai di aver vissuto veramente.

Dopo questi grandi momenti di saggezza ho cestinato la mail e sono passata alle offerte della settimana 😀

Solitudine

Solitudine è sentirsi soli anche in una stanza piena di persone, è provare un senso incolmabile di vuoto dentro, non sentirsi capiti e accettati dagli altri, avere gente intorno ma non sentirne la presenza, confondersi con i muri o con l’arredamento, essere soprammobili immobili mentre tutto il resto ruota, non riuscire a muovere un passo mentre il mondo va avanti.

Si pensa solo a se stessi focalizzandosi completamente sulla propria persona senza accorgersi che non è così difficile interagire e avere relazioni anche con gli altri. Ci si concentra soltanto sul proprio malessere interiore e per quanto si vorrebbe parlare con altri o ascoltarli proprio non ci si riesce.

Paradossalmente, ti senti già molto solo ma con il tuo comportamento allontani anche chi ti sta attorno, non rispondi al telefono e di conseguenza non chiami nessuno, non vuoi uscire e preferisci rimanere nel letto al buio, sotto le coperte a pensare, pensare e ancora pensare per sentirti ad ogni riflessione sempre più malinconico e triste.  Forse è proprio così: la tristezza viene dalla solitudine del cuore (Charles-Louis de Montesquieu).

Amo la pioggia, lava via le memorie dal marciapiede della vita (Woody Allen)

Oggi piove nella mia città ma mi è parso di capire che la situazione sia la medesima anche in altre parti d’Italia. Forse non sarò molto popolare ma a me piace la pioggia, perché lava via tutto. Innanzitutto mi pulisce la macchina senza che debba portarla all’autolavaggio 😀 In secondo luogo leva via lo smog e soprattutto se è un bell’acquazzone lava via la merda dei cani dalle strade e dai marciapiedi e scusate se è poco. Senza contare che ti fa venire voglia di stare nel letto sotto il piumone al calduccio o davanti a un camino con una bella tazza di té. La cosa che in realtà mi piace più di tutte è che ho la sensazione – rifacendomi a quanto detto da W. Allen – che la pioggia sia catartica. Mi fa riflettere, anche se divento un po’ malinconica: mi viene da pensare alle cose che non vanno e che voglio migliorare, mi domando cosa vorrei fare della mia vita e quali azioni dovrei intraprendere per cambiare. Penso ai miei errori, a quelli degli altri, a chi mi ha fatto male e a chi, invece, ho fatto del male io. Mi chiedo che fine hanno fatto le persone che per varie ragioni, serie o meno, sono sparite dalla mia vita e se ogni tanto loro pensano a me. Insomma faccio un po’ di autoanalisi… Fino a che mi affaccio da dietro la finestra e mi metto a guardare le goccioline d’acqua che cadono rigando i vetri e bagnando tutto e tutti: adoro vedere le coppie di amanti o di amici/che che si stringono sotto lo stesso ombrello, mi diverto guardando chi cerca di non bagnarsi correndo e facendo una pausa ogni tanto sotto i balconi o chi si copre la testa con i giornali, il sacchetto di plastica o qualsiasi cosa abbia in mano.

Io  invece sono di quelli che se ne fregano di bagnarsi soprattutto da quando ho deciso di smetterla di stirare i miei riccioli! Cammino lentamente sotto la pioggia assaporando la freschezza dell’acqua sul viso, penso che sia un modo per “lavar via” i ricordi poco piacevoli lasciandoli nel passato o meglio a terra visto che l’acqua me li toglie di dosso e dalla mente. E’ come passare la spugna sulla lavagna, cancelli (anche se per me si tratta più che altro di archiviare ) e ricominci. Anche perché solo dopo una giornata di pioggia riuscirai ad apprezzare meglio una bella giornata di sole.

Annunci di lavoro

Sono solita vedere al mattino il tg regionale e non so se anche quello della vostra regione è così, ma in quello che vedo io il giovedì al termine delle notizie vengono letti gli annunci di lavoro.

Non avete idea delle competenze e degli skills richiesti a questi candidati. L’annuncio selezionato oggi dal tg era per questa tipologia di candidati: devono avere tutte le patenti possibili, essere laureati in ingegneria possibilmente con laurea specialistica, con un’esperienza di almeno 3 anni ma con un’età non superiore ai 30 anni, devono conoscere l’inglese e il tedesco in modo fluente, costituisce titolo preferenziale la conoscenza di realtà industriali, occorre che sappiano utilizzare autocad.

Dico io non vogliamo anche chiedere a questi poveri candidati di saper fare la verticale e camminare su una mano?!? Oppure saper scalare una parete bendati utilizzando solo i piedi?!?

Dopo queste domande, secondo me assolutamente legittime, ho pensato: “se uno ha tutti questi requisiti si beccherà uno stipendio da paura!” E invece…povera illusa!

Indovinate? E’ previsto un rimborso spese mensile pari a 600 €. A questo punto sono partiti i miei insulti contro la conduttrice:

bip bip bip bip bip bip bip bip bip bip

Ma dico io state cercando un personaggio che possieda tutto ciò che richiedete, che già è un’impresa difficile se non impossibile e converrebbe interpellare Chi l’ha visto perchè un genio così non so dove possa trovarsi, ma porca miseria almeno volete pagarlo per le competenze possedute? Cioè sto tipo per avere tutte le patenti, saper usare autocad, avere la laurea specialistica in ingegneria e bla bla bla, avrà speso dei soldi, avrà investito su sè stesso per acquisire e sviluppare tutto queste conoscenze, di conseguenza dovrà un minimo rientrare del tempo e del denaro che ha speso o no?!?

La mia indignazione è altissima e qui mi taccio, lascio a voi ulteriori commenti.