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In treno

Di ritorno da un viaggio di lavoro in treno, mentre aspetto il menu seduta sui divanetti del vagone ristorante, guardo fuori dal finestrino: paesaggi che passano, alberi che si susseguono, strade che si interrompono e poi riappaiono e penso al tempo, una parola usata, abusata e lussuosa…quanto vorrei averne di più, ma se ne avessi di più saprei usarlo meglio?! Ho paura di no, ma mi piace illudermene.

I miei pensieri prendono forma e poi si disperdono come la nebbia, mi ritrovo a ripensare alle persone con cui ho “convissuto” negli ultimi anni, con cui ho passato minuti, ore, giornate intere. Quante cose ci siamo confidate: paure, incazzature, gioie, ansie, problemi, e ora in qualche maniera le nostre strade hanno preso direzioni diverse. Abbiamo condiviso momenti e cambiamenti epocali, siamo state testimoni di traguardi importanti: amori appena sbocciati diventati poi relazioni serie, passaggio da single a convivenza di coppia, liti condominiali, compimento degli anta, difficoltà professionali, problemi familiari, festeggiamento della pensione. Quante giornate abbiamo passato preoccupate per l’una o l’altra cosa, con l’incertezza di chi non sa cosa ne sarà del futuro, ma anche giornate con tante risate. Risate per prenderci in giro e prendere in giro anche un po’ la vita che beffarda si prende gioco di noi così spesso.

Resterà indelebile nella mia memoria il ricordo di un giorno in cui con il morale a terra me ne stavo mogia mogia sulla sedia, a un certo punto per tirarmi su mi avete portato un caffè e un kinder cioccolato. Un gesto semplicissimo che però mi ha fatto sentire l’affetto e la comprensione di amiche sincere. E adesso che ci siamo divise per ognuna di noi è cominciata una nuova avventura: buona fortuna a tutte e… let’s keep in touch!

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Giretto a Venezia

Il weekend appena passato mi sono concessa un viaggio a Venezia grazie ai coupon, una città straordinaria e unica.

Il consiglio migliore che posso dare è fare di tutto per perdersi! Si perdersi nelle calle (le vie) attraversando i ponti, ce ne sono 354 :-), e passando per i vari campi (le loro piazze), è stupendo senza contare che salendo e scendendo per i ponti e facendo continuamente scale è meglio della palestra!  Vi avviso però che non è che sia una città costosa, de più! Tralasciamo il pernottamento che meriterebbe un capitolo a parte, ma tutto tutto a Venezia costa tantissimo. Per il giro in gondola da 30 minuti ci vogliono 80 euro, per un’ora 120. Wow che sconto! Anche entrare a Palazzo Ducale e negli altri splendidi musei è un salasso, infatti ne ho visti solo due 🙂 e per mangiare ci vogliono almeno 25-30 euro a persona. Soprattutto muovetevi a piedi, ogni volta che si prende il vaporetto sono circa 7 euro a tragitto.

Ho cercato di fare un po’ di economia per quanto possibile ma anche se mi sono svenata ne è valsa la pena, non potevo non vedere una città così favolosa, con tutti i palazzi nell’acqua, solo mezzi acquatici per spostarsi: persino l’ambulanza, polizia, guardia di finanza e i carri funebri sono via mare, davvero incredibile!

E poi ci sono tanti di quei turisti, vi giuro che anche a Roma, a Londra, Parigi, non è possibile vederne così tanti sempre e continuamente. Si respira aria di mare ma anche di storia, di cultura e soprattutto di arte. Ci sono mostre dappertutto di grandi artisti e di quelli emergenti, in ogni calla, in ogni campo e su tutti i ponti ci sono e sono pezzi d’arte. Per non parlare delle meravigliose creazioni di vetro che sono vendute in ogni angolo della città, i mastri vetrai sanno davvero il fatto loro! Imperdibile da vedere è anche il mercato di Rialto, non ho mai visto così tanto pesce tutto insieme, freschissimo e almeno quello a prezzi ottimi, peccato non poterlo comprare e cucinare. I veneziani sono davvero gentili e disponibili, per cui se vi capita – e se non vi capita fatelo capitare – visitate Venezia!

vicino il mercato di Rialto le gondole il gran canale dalla basilica di san marco dal ponte dell'accademia dal gran canale

Perchè Sanremo è Sanremo!

Io la buona volontà di vedere il festival ce lo messa. Ma proprio niente NON-MI-PIA-CE!

La Littizzetto la adoro e trovo che sia fantanstica, ma non può tutto il tempo usare in prima serata e a questa serata le parole cazzo e minchia, mandare a cagare tutti continuamente. Dopo 10 minuti mi ero già stancata. Idem per Fazio, probabilmente mi tirerò gli insulti dietro, ma penso che non sia assolutamente in grado. Non ha lo standing per condurre un programma del genere.

A parte questo, evitando di parlare dei cantanti e delle canzoni, mi è piaciuta tantissimo la scenografia con l’orchestra tutta sospesa e quei bei colori sgargianti e allegri che cercando sul web è da attribuirsi a Francesca Montinaro. Complimenti davvero! L’ho trovata originale ed elegante senza essere pesante.

Repubblica scrive:

A firmare la scenografia del 63esimo Festival di Sanremo è per la prima volta nella storia dello show, una donna, Francesca Montinaro

Che dire: women do it better! 🙂

Peccato che tutto il resto non sia all’altezza!

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Bilancio delle feste e rimessa in forma

Si è appena conclusa la prima settimana di rientro a lavoro e a scuola dopo le feste natalizie, bilancio: 2 chili in più presi, tempo passato in famiglia discreto, qualche soldo in più sul conto grazie ai regali di Natale dei parenti, relax e tranquillità alle stelle, zero voglia di tornare alla routine quotidiana. Sulle altre cose non posso più di tanto intervenire ma sulla rimessa in forma si, quindi decido di mettercela tutta e riprendere ad andare a correre. Bene, perché abbia deciso di arrivare il freddo quello tosto proprio in concomitanza con la mia sofferta ma convinta decisione non lo so, probabilmente si chiama sfiga ma comunque non mi arrendo davanti a questo “piccolo” ostacolo, la cosa davvero difficile è riprendere il fiato, si perché dopo 7 minuti di corsa avrei voluto una bombola di ossigeno e una barella! Comunque abbattere la ciccia presa nelle feste mi ha fatto tener duro e nonostante avessi voluto stramazzare al suolo incredibilmente sono riuscita a finire l’allenamento che mi ero ripromessa per il primo giorno di corsa, grazie anche ad un’amica che ha preparato un programma molto dettagliato, un po’ estenuante ma efficace. Efficace perché il giorno dopo ero tutta un dolore, tranne i bulbi dei capelli per il resto avevo male dappertutto! A voglia a fare stretching! Ora quel che mi preoccupa è la seconda volta, che indovinate? corrisponde ad oggi. Aiuto, spero di farcela. In teoria dopo la terza dovrei aver superato la parte critica e il mio corpo dovrebbe essersi esercitato abbastanza almeno me lo auguro! In pratica però penso che mi ci vorrà un po’ di più per abituarmi! A parte gli scherzi è anche un modo per sfogarsi e poi c’è la questione salute, fare sport fa sentire meglio, per cui sulla base di queste autoconvinzioni ce la metterò tutta e anche se ci sarà la neve nei prossimi giorni cercherò di non mollare!

Che fatica! 🙂

Natale 2012

Già a novembre nelle città hanno iniziato ad apparire le prime luminarie per poi diffondersi con la fine del mese nel centro, nei corsi più grandi e nelle vie più commerciali. Tutte le vetrine si sono tinte di rosso, dorato, bianco e argento. Sono spuntati alberi di Natale e tappeti rossi. Ovunque sono apparse le scritte Buon Natale, Merry Christmas e Joyeux Noel e soprattutto “Idee regalo”. E già, ora comincia la corsa ai regali di Natale: per alcuni un vero e proprio e stress, per altri un divertimento, per altri una scocciatura e basta. Io appartengo alla seconda tipologia: quelli che si divertono. Adoro fare regali, anche se più che regali sono pensierini per le persone che amo. Sono tra quelli psicopatici che ci pensano mesi e mesi prima 🙂 Si perchè non mi piace comprare una cosa solo per “togliermi il pensiero” del regalo, ma già a marzo, giugno o settembre mentre giro per negozietti senza nessuno scopo vedo delle cose carine che mi piacerrebbe far avere alle persone a cui voglio bene e così le compro aspettando pazientemente che arrivi Natale per consegnarle! Lo so che è un po’ da pazzi fare in questa maniera ma sono dell’idea che le cose fatte all’ultimo non portino a grandi risultati, si cadrebbe in acquisti banali spendendo molto ma molto di più.

Devo dire che quest’anno come quello 2011 sarà piuttosto poverello ma l’importante è dare e ricevere un sorriso e stare insieme agli amici e alla famiglia, tutto il resto non è fondamentale. Penso che la crisi abbia solo questo di lato positivo: meno apparenza e più sostanza, meno futilità e più valori.

Mai come in questo anno, il 2012, sto riflettendo sui valori della famiglia e sui valori etici come la lealtà, l’onestà, l’amicizia e la fedeltà. Forse perchè con i momenti difficili che ognuno di noi nella propria situazione sta vivendo c’è bisogno di stare uniti, di stare insieme alle persone che amiamo e di lasciare da parte tutte le cose materiali e poco importanti che negli anni scorsi ci avevano annebbiato la vista. Sicuramente il motivo è dovuto anche al fatto che non ce le possiamo più permettere, ma in compenso – parlo per quella che è la mia esperienza e di qualche persona che conosco – abbiamo riscoperto le cose vere della vita. Ovviamente mi auguro che nei prossimi anni la situazione migliori e potremo godere di un maggiore benessere, spero tuttavia che non ci dimenticheremo dei valori ritrovati e non dimenticheremo questo Natale 2012, semplice ed essenziale ma vero e familiare.

La febbre del sabato sera

Oggi mi sono svegliata e diversamente dal solito mi sembrava un giorno come gli altri, anzi un giorno in cui rimanere a casa mentre fuori piove in totale assenza di volontà di mettere il naso fuori, neppure sul balcone! Eppure alla fine sono uscita. Solo quando mi sono trovata impantanata nel traffico ad un’ora insolita, erano le 19.30, mi sono resa conto che stasera è LA sera: quella in cui puoi star fuori fino a tardi, divertirti fino a notte fonda, bere senza pensare al lavoro l’indomani. Stasera è sabato sera! Così mi sono guardata intorno e ho notato tante coppiette strette l’una all’altra sotto l’ombrello vestite a festa per andare a cena fuori, gruppi di amiche che passeggiavano sorridendo sotto la pioggia e raccontando chissà quali pettegolezzi, ragazzi single tutti tirati a lucido sperando di far colpo su almeno una ragazza nel corso della serata, code infinite davanti le discoteche, tante persone pronte per riempire le sale dei cinema, gente che beve la birra o un cocktail dentro i locali e mi sono ripresa!

E ho pensato che ci sia la crisi, che non ci sia, che siano gli anni ’60, 90 oppure ai giorni nostri, il rito di uscire il sabato sera è sempre uguale, non è cambiata la voglia di fare baldoria e di ritornare all’alba. Ed è bello che ci sia questa ricorrenza, tanto attesa durante la settimana quando si comincia il lunedì e si contano le ore che ci separano dal tanto atteso weekend. Il venerdì siamo tutti elettrizzati al pensiero che l’indomani sia sabato e finalmente possiamo goderci un po’ del nostro tempo libero, fare quello che ci piace e passare una serata speciale.

Non è poi cambiato molto dal film di John Badham in cui i ragazzi di Brooklyn vivono in funzione del sabato sera, il protagonista John Travolta si prepara alla grande serata non tralasciando alcun dettaglio: sistema i capelli, la barba, sceglie l’intimo da indossare, prende dall’armadio il suo abito più bello pronto a scatenarsi per tutta la notte e non è forse quello che facciamo anche noi oggi?

Peccato che sia solo una serata… ma tra 7 giorni potremo riavere quello stesso stato d’animo, quella stessa voglia di vivere il nostro sabato sera come in questo video!