Per sorridere un po’

Con un po’ di ironia e di umorismo ho deciso di scrivere questo articolo riassumendo le amiche-conoscenti che ho avuto modo di conoscere negli anni. Le ho suddivise in queste tipologie:

  1. la copiona > è quella che sin da subito ti sta simpatica ed è molto disponibile, vuole piacerti a tutti i costi perché in realtà si è infatuata di te e quindi fa tutto quello che fai tu, la pensa come te e ti accontenta sempre. Inizialmente pensi che sia una cosa fantastica andare così d’accordo e avere le stesse idee, presto però il rapporto diventa pesante: lei parla come te, si veste come te, non ti molla mai e passa tutto il suo tempo con te. Vuole sempre venirti a prendere e riportarti a casa, ti fa in continuazione regali che ha acquistato anche per sé, e diventa aggressiva nei confronti delle altre tue amiche. È gelosa di loro perché nella tua vita vuole esserci soltanto lei. Consiglio: sbarazzarsene quanto prima 
  2. la sofisticata > non ti ricordi perché siete amiche forse hai subito il suo fascino appena l’hai conosciuta, ben presto però ti rendi conto che è non è davvero una buona amica, ti tratta sempre con aria di superiorità. Non le va bene mai niente di quello che proponi: lei avrebbe scelto un altro locale, un altro ristorante, nei posti che frequenta lei c’è sempre “bella gente” tradotto “il posto che hai scelto tu fa cagare”. Quando le fai un regalo lo guarda sempre con sospetto e con aria di leggero disgusto, ogni volta che vi incontrate ti squadra dall’alto in basso e peggio fa con il tuo fidanzato che lo tratta come un alieno da non sfiorare neppure, nel caso in cui le potesse trasmettere chissà che virus. Consiglio: astenersi se possibile
  3. la festaiola > conosciuta ad una festa fantastica mentre ballava sui tavoli. È un tipo divertente, sempre con la risata pronta, non si perde una serata in discoteca ed è sempre di buon umore. Peccato che non sia mai disponibile per una chiacchierata un po’ più seria, per lei è sempre tutto uno scherzo. Ma va bene così quando vuoi divertirti e vuoi una serata molto molto spumeggiante stai sicuro che lei c’è sempre! Consiglio: da coltivare con moderazione 🙂
  4. la comandate in capo > vuoi proporre una pizzeria dove mangiare o hai pensato al programma della serata? Beh dimenticateli! Decide solo lei dove si va, chi deve essere invitato, giorno e orario, gli altri si devono adeguare. Con lei ti senti sempre sotto esame come un giovane militare davanti ai superiori. All’inizio pensavi avesse un carattere forte e fosse determinata ma presto hai capito che non ti ascolta mai e la tua opinione non conta nulla. Lei non parla, ordina e a te di conseguenza viene da dire “Si, Signore” e poi la mandi a quel paese ma solo nella tua testa perché in realtà la temi. Magari non lo fa per cattiveria ma questo atteggiamento è insopportabile. Consiglio: consigliarle di arruolarsi, c’è sempre bisogno di volontari!
  5. la competitiva > vi siete incontrate ad una maratona di tennis e indovinate chi ha vinto?!? 🙂 Deve avere sempre il vestito più bello, il suo fidanzato deve essere a tutti i costi perfetto, bellissimo, ricchissimo, che fa regali da sogno. Se provi a fare qualsiasi cosa lei l’ha già fatta e sicuramente meglio di te. Non andarci in palestra o ad una partita di tennis, si farà venire un infarto ma deve vincere per forza lei 🙂 Consiglio: tanta pazienza, mantenere questo ritmo è praticamente impossibile prima o poi cederà!

E poi ci sono le vere amiche, impossibile inserirle in qualsiasi categoria perché ognuna con il proprio carattere e la propria personalità ti consigliano, ti aiutano, ti voglio bene senza compromessi.

Solitudine

Solitudine è sentirsi soli anche in una stanza piena di persone, è provare un senso incolmabile di vuoto dentro, non sentirsi capiti e accettati dagli altri, avere gente intorno ma non sentirne la presenza, confondersi con i muri o con l’arredamento, essere soprammobili immobili mentre tutto il resto ruota, non riuscire a muovere un passo mentre il mondo va avanti.

Si pensa solo a se stessi focalizzandosi completamente sulla propria persona senza accorgersi che non è così difficile interagire e avere relazioni anche con gli altri. Ci si concentra soltanto sul proprio malessere interiore e per quanto si vorrebbe parlare con altri o ascoltarli proprio non ci si riesce.

Paradossalmente, ti senti già molto solo ma con il tuo comportamento allontani anche chi ti sta attorno, non rispondi al telefono e di conseguenza non chiami nessuno, non vuoi uscire e preferisci rimanere nel letto al buio, sotto le coperte a pensare, pensare e ancora pensare per sentirti ad ogni riflessione sempre più malinconico e triste.  Forse è proprio così: la tristezza viene dalla solitudine del cuore (Charles-Louis de Montesquieu).

Amo la pioggia, lava via le memorie dal marciapiede della vita (Woody Allen)

Oggi piove nella mia città ma mi è parso di capire che la situazione sia la medesima anche in altre parti d’Italia. Forse non sarò molto popolare ma a me piace la pioggia, perché lava via tutto. Innanzitutto mi pulisce la macchina senza che debba portarla all’autolavaggio 😀 In secondo luogo leva via lo smog e soprattutto se è un bell’acquazzone lava via la merda dei cani dalle strade e dai marciapiedi e scusate se è poco. Senza contare che ti fa venire voglia di stare nel letto sotto il piumone al calduccio o davanti a un camino con una bella tazza di té. La cosa che in realtà mi piace più di tutte è che ho la sensazione – rifacendomi a quanto detto da W. Allen – che la pioggia sia catartica. Mi fa riflettere, anche se divento un po’ malinconica: mi viene da pensare alle cose che non vanno e che voglio migliorare, mi domando cosa vorrei fare della mia vita e quali azioni dovrei intraprendere per cambiare. Penso ai miei errori, a quelli degli altri, a chi mi ha fatto male e a chi, invece, ho fatto del male io. Mi chiedo che fine hanno fatto le persone che per varie ragioni, serie o meno, sono sparite dalla mia vita e se ogni tanto loro pensano a me. Insomma faccio un po’ di autoanalisi… Fino a che mi affaccio da dietro la finestra e mi metto a guardare le goccioline d’acqua che cadono rigando i vetri e bagnando tutto e tutti: adoro vedere le coppie di amanti o di amici/che che si stringono sotto lo stesso ombrello, mi diverto guardando chi cerca di non bagnarsi correndo e facendo una pausa ogni tanto sotto i balconi o chi si copre la testa con i giornali, il sacchetto di plastica o qualsiasi cosa abbia in mano.

Io  invece sono di quelli che se ne fregano di bagnarsi soprattutto da quando ho deciso di smetterla di stirare i miei riccioli! Cammino lentamente sotto la pioggia assaporando la freschezza dell’acqua sul viso, penso che sia un modo per “lavar via” i ricordi poco piacevoli lasciandoli nel passato o meglio a terra visto che l’acqua me li toglie di dosso e dalla mente. E’ come passare la spugna sulla lavagna, cancelli (anche se per me si tratta più che altro di archiviare ) e ricominci. Anche perché solo dopo una giornata di pioggia riuscirai ad apprezzare meglio una bella giornata di sole.

Casalinghe: non proprio disperate

Circa 10 giorni fa ho subito un intervento, niente di grave, mi hanno asportato la colecisti anche se avrei preferito tenermi tutti i miei organi! 🙂 Comunque dopo un piccolo periodo in ospedale sono stata dimessa e sono tornata a casa. Finalmente sono riuscita a dormire, non so se fosse il letto dell’ospedale o i 35 gradi pure di notte che non mi facevano chiudere occhio, ma a casa mia nel mio lettino anzi lettone ho ronfato come non succedeva da un po’! Sarà stato anche perché avevo passato diverse notti in bianco, ma davvero appena toccato il mio cuscino sono completamente svenuta.
Il problema è stato il risveglio, tralasciando i dolori che mi facevano contorcere ma che ho sedato con un bell’antidolorifico strong :-), non sapevo che cavolo fare. Sembrerà strano ma non mi capitava di stare a casa così tanto dai tempi delle vacanze estive della scuola. Per fortuna le mie meravigliose amiche mi hanno portato cofanetti di serie tv e dvd di svariati film, nonché un hardisk strapieno degli ultimi successi del cinema. I primi due facciamo anche tre giorni mi sono completamente drogata di tv, il quarto giorno non ne potevo più! Anche perché la mia capacità di movimento era ancora moooolto limitata. Così ho cominciato un libro di Ken Follet che volevo iniziare a leggere da tempo, sapete che Ken Follet scrive sempre libri parecchio lunghi quindi ho avuto il mio bel da fare per un po’ di tempo. Dopo di che, finiti anche i libri, stavo nuovamente impazzendo, così ho iniziato a pensare, pensare, pensare…. finché l’idea di stare a casa, ovviamente potendosi muovere, ha iniziato a non farmi così schifo come all’inizio. Probabilmente avrei comunque poco tempo libero però mi affascina il mondo delle casalinghe. E lo dice una che ha sempre pensato di diventare una super manager (come si fa l’emoticon imbarazzata?!?) e che ogni giorno passa il tempo in ufficio facendosi in quattro per raggiungere questo obiettivo.
Eppure questo mondo di donne che si dedicano completamente alla famiglia e alla casa un po’ mi affascina, con questo non intendo dire che non pensano a loro stesse. Anzi molte si svegliano la mattina, preparano la colazione, portano i figli a scuola e poi vanno in palestra. Dopo la palestra si dedicano alla casa e al pranzo e poi si fanno trovare di nuovo davanti scuola per portare i pargoli a casa. Nel pomeriggio, dopo i compiti dei bimbi, li accompagnano ad una delle mille attività sportive che fanno oggigiorno i bambini e poi se ne vanno in giro a fare la spesa, si dedicano ai lori hobby oppure fanno una passeggiata con le amiche. Riprendono i figli e tutti a casa a preparare la cena o perché no a mangiar fuori, ogni tanto si può fare. Lo so non tutte le casalinghe sono così e non è un mondo dorato come l’ho descritto, ma ne sento tante che si sono organizzate in questa maniera. D’altronde fare la casalinga non significa dover sacrificare se stesse e i propri interessi.

Io in realtà non lo so, non ho figli e fino a 3 settimane fa vivevo pure da sola quindi non ho un vero metro di riferimento per cui siate clementi 🙂 Di solito lavoro tutto il giorno, esco di casa alle 8:30 del mattino e torno se va bene alle 19:30, svengo sul divano per 20-30 minuti e poi mi obbligo a preparare la cena. Metto un po’ in ordine casa, faccio qualche telefonata, metto la smalto… Altre sere invece esco per un aperitivo, una cena, un cinema eccetera.

Tirando le somme di questi miei ragionamenti…. non so se con l’obiettivo che ho di fare carriera riuscirei a fare l’altro tipo di vita, ma a dir la verità mi piacerebbe provare. Peccato che a prescindere da cosa voglio diventare la realtà è che devo andare a lavorare e guadagnarmi la pagnotta, visto che il lavoro per fortuna ce l’ho anche se spero un giorno di poter avere un’attività tutta mia.
Però nel frattempo mi godo per quanto possibile questo intervallo e chi lo sa al mio rientro in ufficio potrei decidere di dedicare meno tempo al lavoro privilegiando di più i miei interessi! wait & see…

Non c’è più religione

Domenica stavo guardano il programma TV di italiauno “Le Iene”, in particolare il servizio di Pablo Trincia su don Nello Giraudo, il parrocco che dal 1980 al 2010 ha abusato dei bambini che frequentavano le parrocchie in cui ha esercitato l’attività di sacerdote. L’inchiesta del giornalista fa emergere quanto i vescovi e le gerarchie vaticane fossero al corrente della situazione e non abbiano fatto nulla per fermarlo.

Niente capite? Ma come si fa a rimanere in silenzio conoscendo i fatti?! E non solo in silenzio, ogni volta che i mormorii su don Nello si facevano più rumorosi veniva spostato in un’altra parrocchia dove il pervertito pedofilo abusava di altri bambini e via via così per 20 anni. Nessun provvedimento di alcun tipo preso per tutti questi anni, infatti alla fine è stato don Nello stesso a consegnare le sue dimissioni.

Tutto questo mi dà il voltastomaco! Mi chiedo, e non penso di essere l’unica, come sia possibile che tutti (mi riferisco alla Chiesa) sapessero e nessuno lo abbia tolto da quella carica e lo abbia fatto arrestare o piuttosto non lo abbiano aiutato a curarsi da questa perversione. In ogni caso tenerlo a contatto con dei bambini è proprio la cosa peggiore che potessero fare e sapere che sono queste le persone che ci parlano di carità, di amore, di fede mi fa schifo!

Annunci di lavoro

Sono solita vedere al mattino il tg regionale e non so se anche quello della vostra regione è così, ma in quello che vedo io il giovedì al termine delle notizie vengono letti gli annunci di lavoro.

Non avete idea delle competenze e degli skills richiesti a questi candidati. L’annuncio selezionato oggi dal tg era per questa tipologia di candidati: devono avere tutte le patenti possibili, essere laureati in ingegneria possibilmente con laurea specialistica, con un’esperienza di almeno 3 anni ma con un’età non superiore ai 30 anni, devono conoscere l’inglese e il tedesco in modo fluente, costituisce titolo preferenziale la conoscenza di realtà industriali, occorre che sappiano utilizzare autocad.

Dico io non vogliamo anche chiedere a questi poveri candidati di saper fare la verticale e camminare su una mano?!? Oppure saper scalare una parete bendati utilizzando solo i piedi?!?

Dopo queste domande, secondo me assolutamente legittime, ho pensato: “se uno ha tutti questi requisiti si beccherà uno stipendio da paura!” E invece…povera illusa!

Indovinate? E’ previsto un rimborso spese mensile pari a 600 €. A questo punto sono partiti i miei insulti contro la conduttrice:

bip bip bip bip bip bip bip bip bip bip

Ma dico io state cercando un personaggio che possieda tutto ciò che richiedete, che già è un’impresa difficile se non impossibile e converrebbe interpellare Chi l’ha visto perchè un genio così non so dove possa trovarsi, ma porca miseria almeno volete pagarlo per le competenze possedute? Cioè sto tipo per avere tutte le patenti, saper usare autocad, avere la laurea specialistica in ingegneria e bla bla bla, avrà speso dei soldi, avrà investito su sè stesso per acquisire e sviluppare tutto queste conoscenze, di conseguenza dovrà un minimo rientrare del tempo e del denaro che ha speso o no?!?

La mia indignazione è altissima e qui mi taccio, lascio a voi ulteriori commenti.

Elezioni

Stupita, attonita, basita, esterrefatta, meravigliata, sbalordita e ancora non basta per esprimere la mia sorpresa nel vedere i risultati di queste elezioni. Non aggiungo altro se non il rimando a questo articolo di Gramellini

Buona lettura!